Perché la ruota giri, perché la vita viva, ci vogliono le impurezze, e le impurezze delle impurezze: anche nel terreno, come è noto, se ha da essere fertile. Ci vuole il dissenso, il diverso, il grano di sale e di senape... Primo Levi, Il sistema periodico
» Blog » Archivio » 2015

Il prezzo dell'olio

 Mentre in cantina i vini cercano di diventare grandi e la loro crescita è soppesata e discussa (foto), si riflette un po’ sull’olio. L’altro giorno una persona chiedeva com’erano andate raccolta e vendita. Diceva che in Italia la cultura dell’olio gli sembra stranamente scarsa; in Francia, dove aveva vissuto qualche anno, prima di comprare un formaggio lo si osserva, lo si annusa, si chiede il prezzo, si tentenna, poi forse si acquista. I francesi sono esigenti come lo erano qui da noi, anni fa, le signore che nei negozi di alimentari prima di comprare assaggiavano tutto, ed era lo stesso venditore ad allungargli il pezzetto di formaggio o di salame che loro masticavano attente e valutavano. Poi chiedeva, questa persona, notizie dell’ultimo scandalo (quale?!), quello Carapelli Bertolli Sasso, e diceva, giustamente, ma possibile che queste aziende non dicano niente? Ecco qua:

“… sulla stessa lunghezza d'onda l'Assitol (l'associazione delle industrie olearie) che con il presidente del Gruppo Oliva, Angelo Cremonini ha ricordato come «basta una disattenzione nella conservazione del prodotto come nell'esposizione alla luce o a un eccesso di calore perché negli extra gli assaggiatori possano cogliere difetti tali da spingerli a classificare l'olio come “vergine”». Infine è scesa in campo con una nota anche la Deoleo (l'azienda spagnola proprietaria dei marchi Carapelli, Bertolli e Sasso e che dallo scorso anno è controllata dal fondo di investimenti Cvc Capital Partners) che ha rassicurato: «Il nostro olio extravergine rispetta i più elevati standard qualitativi e le norme più restrittive in vigore». E ha ribadito anch'essa come «le analisi effettuate sia dalla rivista Test che dai Nas su incarico della Procura di Torino si basano esclusivamente su una prova di assaggio. Un metodo ritenuto soggettivo, non ripetibile e non riproducibile». Dal Sole 24 Ore, 20 novembre 2015

No comment.
Coldiretti: un prezzo di 7 euro al litro per un olio convenzionale è il minimo che possa garantire un vero extravergine e in ogni caso copre appena i costi di produzione.
Noi lo vendiamo a 12-14 euro al litro, riferendoci a lattine da 5 litri perché il confezionamento in bottiglia costa di più. Al di sotto di questo prezzo lasceremmo perdere perché non ci conviene: costi di concimazione,  trattamenti, trinciatura, potatura, spollonatura, raccolta, molitura (quella biologica costa di più perché il frantoio deve essere certificato e deve pagare la sua certificazione, e inoltre prima di lavorare le olive bio deve lavare le macchine), confezionamento. Menzionando solo i costi di produzione e tralasciando il resto, cioè lavoro burocratico, commercializzazione, rischio cattive annate.
Poi la resa: generalmente per il nostro Primo Olio è intorno all’11 %, la seconda raccolta può arrivare fino al 15%, ma dipende molto dalle annate. La molitura comunque si paga sulle olive, non sulla quantità di olio prodotta.
A questo punto sorge un’altra considerazione: se per noi questi prezzi rappresentano solo un guadagno relativo, per una famiglia normale sono alti. E’ difficile cucinare e condire con un buon olio extravergine, magari biologico, senza spendere una cifra che per molti è troppo elevata. Diciamo che al di là di diete varie una famiglia di quattro persone che consumi abitualmente almeno due terzi dei pasti a casa usa più o meno un litro di olio ogni 7-10 giorni, se lo utilizza anche per la cottura degli alimenti: spesa non indifferente. Tutto questo fa pensare che a monte del sistema qualcosa non funzioni: i costi di produzione di un buon olio, in zone costituite morfologicamente come il centro Italia, sono elevati, e il potere di acquisto è troppo basso. Eppure l’olio è un alimento necessario, salutare, e si usa in Italia fin dallo svezzamento. I bambini crescono con l’olio di oliva. L’olio di oliva si spalma sulla pizza bianca, normale merenda di ogni giorno; e si potrebbe continuare con un lungo elenco. Non abbiamo risposte, possiamo solo porre domande. 

Villa Chiarini Wulf Società Semplice Agricola - p.iva 02054270562 tel. 0761 1790376 cell. 3473045733 - 3392887737 prodotti@villachiariniwulf.it appartamenti@villachiariniwulf.it
Realizzato con Simpleditor 1.7.5
X
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.